“La poesia è cyberpunk” di Stefania Lucchetti tra i libri proposti al Premio Strega Poesia 2026
Vedi qui la lista dei libri proposti: > Libri proposti
La poesia è cyberpunk – raccolta bilingue di Stefania Lucchetti – è una rivoluzione poetica che fonde tecnologia, esistenzialismo e lirismo.
In un’epoca dominata da dati, algoritmi e velocità, Stefania Lucchetti afferma che la poesia è atto di insurrezione, linguaggio sovversivo, rifugio umanissimo. In questa raccolta bilingue, l’autrice si muove tra emozione e pensiero, carne e codice, restituendo versi che sono fendenti di verità, specchi di fragilità, visioni di mondi distopici fin troppo reali. Con uno stile diretto, a volte crudo, sempre autentico, Stefania Lucchetti attraversa i territori dell’amore, della perdita, del corpo, della maternità, della tecnologia e della memoria.
In un filo conduttore che unisce filosofia, tecnologia, umanesimo e scienze della mente, le parole della poetessa diventano «’hacking’ della cognizione», e il poeta si fa ultimo baluardo di un umanesimo ribelle. Un viaggio poetico bilingue, lucido e visionario, che parla con la stessa urgenza al cuore e alla mente.
La poesia è cyberpunk è un viaggio lirico che unisce versi chiari e potenti, capaci di esprimere la fragile lotta dell’anima tra tecnologia e umanità. Lucchetti si fa hacker della cognizione, poeta e ribelle, per dar voce alla profondità dell’essere e alla ricerca di identità e anima. Con riferimenti culturali ai padri del cyberpunk come William Gibson e Philip K. Dick, la silloge esplora i nuovi paradigmi dell’esistenza, dal data capitalism alla pervasività digitale, offrendo al lettore uno specchio inquietante e affascinante del nostro presente.
Il libro, edito in italiano e inglese, è anche un omaggio al bilinguisimo dell’autrice, che condivide un dialogo autentico tra due lingue, due sensibilità, due mondi.
Un testo che non solo parla di poesia, ma che la reinventa come strumento di lotta, filosofia esistenziale e resistenza alla deumanizzazione.
La foto in copertina è stata scattata dalla fotografa d’arte Emma Terenzio e ritrae Stefania Lucchetti. L’anello indossato da Stefania Lucchetti le fu regalato da sua nonna molti decenni fa e – sulla copertina del libro – rappresenta l’anima che riemerge dall’oscurità.